Oggi parliamo di frutta secca, una categoria di prodotti che negli ultimi anni ha registrato un’ascesa notevole.

Chi meglio di Dream Fruits, una delle aziende leader del mercato italiano, e nostro fornitore da ormai quattro anni, poteva aiutarci ad esplorare questo comparto?

La nostra guida è stata Jacopo Lanini, Amministratore Delegato di Dream Fruits, che ha sede a Calenzano (FI). Una conversazione ricca, quella intercorsa con Lanini, che ci ha aiutati a comprendere le dinamiche che governano il mercato della frutta secca nel nostro Paese. Inoltre, abbiamo nuovamente costatato come la filosofia sposata da un’azienda incida attivamente sulla qualità del prodotto finito.

“Dream Fruits nasce nel 1995, vicino a Firenze, per opera di mio padre, Enzo Lanini e.… La nostra azienda si è strutturata e ampliata a ritmo sostenuto, in concomitanza alla crescita della richiesta di frutta secca in Italia. Attualmente operiamo su 5000 metri quadrati di impianti, con uno storico che annovera ben di tre cambi di sede, per far fronte all’espansione repentina della richiesta” ci introduce.

“L’importazione delle materie prime è diretta. I prodotti arrivano in sede a Calenzano dai paesi di origine senza passare da intermediari, e la produzione avviene interamente all’interno dello stabilimento, compresa la tostatura ed eventuale salatura delle materie prime. Lavorare il prodotto in base agli ordini ci consente di garantire un prodotto sempre fresco”.

In merito all’andamento del mercato in Italia, e sulla loro “fetta”, afferma:
“Negli ultimi anni il mercato si è stabilizzato, ma senz’altro la curva di crescita nell’ultimo decennio è stata importante. Cosa ha inciso? Sicuramente l’aspetto salutistico. L’attenzione dei consumatori per i prodotti che fanno bene, ricchi di proprietà, come la frutta secca, è stata una spinta propulsiva definitiva. E, a cascata, il resto…”

Ovvero?
“Se da un lato si è rafforzata la richiesta per il consumo domestico di frutta secca, dall’altro si è diffusa – come per altri prodotti – la richiesta da parte dei ristoratori. I menu salutistici, l’healty food, sono una realtà infatti sempre più affermata. Noi ci rivolgiamo principalmente alla GDO ma lavoriamo anche con alcuni distributori, tra cui Bergel+, e abbiamo rilevato un incremento anche sul fronte Ho.re.Ca. Si tratta di logiche diverse, ma non meno importanti”.

Senz’altro la richiesta dei ristoratori è incentrata sui frutti più conosciuti, come noci, mandorle, pistacchi in granella, usati in pasticceria ma anche abbondantemente in cucina, come componente integrativa in termini di gusto, consistenze, ma anche, appunto, per i loro valori nutrizionali.
Anche in questo caso Bergel + ha deciso di affidarsi a un’azienda capace di garantire sull’origine del prodotto e su tutti i processi di lavorazione. A proposito della prima: come più volte abbiamo ribadito nel nostro blog, e ai nostri clienti, non è il prodotto geograficamente più vicino ad essere più buono o il più adatto alle preparazioni.
Il distributore deve lavorare proprio in quest’ottica: selezionare il meglio, per garantire costanza e qualità agli operatori del settore. Vale per il pesce fresco, come per la frutta secca e tutti gli altri prodotti del nostro assortimento.

Abbiamo poi chiesto a Lanini di parlarci di differenze guscio-non guscio.
“Come vi dicevo, lavoriamo tutti i tipi di frutta secca. Usciamo prevalentemente con il prodotto sgusciato, più facile da utilizzare, più pratico, sia per il consumo casalingo, sia per l’utilizzo professionale. La frutta a guscio è preferita nei mesi invernali e in particolare nel periodo natalizio. A livello qualitativo, comunque, non c’è molta differenza: se si lavora bene non c’è il rischio che il prodotto sgusciato sia qualitativamente inferiore di quello con guscio. Per onestà possiamo dire che le mandorle hanno una resistenza, a confezione aperta, superiore alle noci, ma nulla di più”.

 

Dream Fruits srl – Via A. Meucci, 25
50041 Calenzano (FI)
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