Un riso di altissima qualità che nasce e si forma a pochi chilometri dal corso del Po, nel Basso Pavese. E’ il riso Carnaroli di Riseria Montanari. Ecco cosa lo distingue dagli altri Carnaroli

Ascoltare Angelo Montanari mentre racconta com’è fatto e come nasce il “suo” riso è un piacere assoluto. Non lo è di certo solo per chi è appassionato di cucina o lavora davanti ai fuochi: la passione che trasmette è quella dell’Italia che crede ancora nella qualità, nelle produzioni artigianali, nel voler portare avanti le tradizioni.

Angelo è titolare con il fratello Domenico di Riseria Montanari. Insieme rappresentano la terza generazione alla guida di questa attività, che ha sede a Caselle Lurani, in provincia di Lodi, a ridosso del confine con la provincia di Pavia.

“Questa riseria è nata come attività di famiglia nel 1938″ – precisa subito. “Ed oggi è ancora così, un’attività di famiglia, che ha saputo innovarsi negli anni mantenendo il baricentro sull’artigianalità. Il nostro riso lo lavoriamo ancora con pratiche antiche, su tutte il metodo tradizionale Amburgo che prevede una lavorazione con il solo intervento meccanico, attraverso uno sfregamento con pietra. Il riso è come se venisse accarezzato lentamente, come si faceva un tempo; l’industria ha abbandonato questa pratica in favore di una produzione più rapida, ma ha perso in termini  di qualità”.

Lavorazione del riso

“Questa tecnica, infatti, ci garantisce un’altissima qualità sul prodotto finito, perché il riso rimane nettamente più integro. Integrità – continua – significa preservare le proprietà nutritive e organolettiche del cereale, compresi i suoi straordinari profumi. Tutto questo si traduce in un prodotto eccellente, ideale per chi vuole proporre una cucina di alto livello”.

Ma la lavorazione artigianale non è l’unico elemento a rendere speciale questo prodotto.
“E’ giusto parlare anche della materia prima, oltre che della lavorazione. La nostra azienda si trova in una zona, quella del Basso Pavese, che vanta una vocazione straordinaria per la coltivazione del riso Carnaroli. Qui la composizione del terreno e le influenze del Po si riflettono positivamente su una varietà – il Carnaroli appunto – che è da considerarsi la punta di diamante della risicoltura italiana. Abbiamo l’eccellenza dell’eccellenza, insomma, in un mercato, quello del riso, che purtroppo non riesce ancora a difendere, anche sul piano delle nomenclature, prodotti come il nostro riso e quello di tanti altri bravi produttori”.

Spende ulteriori buone considerazioni sui fornitori.
“Ci avvaliamo di agricoltori fidati che riforniscono riseria Montanari da tantissimi anni. Il riso che acquisiamo da loro mantiene sempre altissimi standard qualitativi ed è anche questo, ovvero la costanza della qualità del prodotto agricolo, ad averci aiutati a resistere alla cannibalizzazione dei piccoli ad opera dell’industria. Il nostro è un lavorare sano, di territorio, scandito dalla passione”.