Da pochissimo BERGEL+ ha aderito ad un progetto che ha come obiettivo la riduzione sostanziale delle catture accessorie di tartarughe

Si chiama Turtle Safe.
Organizzato in collaborazione con TartaLife, Turtle Safe rientra tra le iniziative di Friend of the Sea® – lo standard di certificazione leader a livello mondiale per prodotti e servizi che rispettano e proteggono l’ambiente marino – che da tempo sostiene. Turtle Safe ha già rilevato ottimi risultati, con una riduzione sostanziale delle micidiali catture accessorie di tartarughe nella pesca commerciale.  

Se aziende come Bergel+, che vanta una presenza storica sul mercato ittico di Milano, e attinge da molteplici fornitori – spiega la dottoressa Paola Elpidi di Friend of the Sea – sposa progetti come questo, e li divulga ai propri clienti, l’incidenza sul mercato e sull’immagine della certificazione è importante. Si tratta di una sensibilizzazione efficace proprio verso quei soggetti a cui, per noi, è particolarmente difficile arrivare: gli utilizzatori finali (cuochi e ristoratori) e gli altri distributori. Sui consumatori privati, infatti, è molto più semplice e immediato mettere l’etica e la salvaguardia degli animali al primo posto”.

Come funziona
“Nell’ambito di questo progetto, le aziende che, come Bergel+, aderiscono, vengono auditate, ovvero vengono sottoposte ad audit da ispettori esterni indipendenti– con 3 diversi livelli di controllo che rendono estremamente affidabile, credibile e incontestabile la certificazione.
La verifica viene effettuata su tutta la catena e per tutti i fornitori dell’azienda.
Ai soggetti aderenti viene rilasciato il nuovo marchio “Turtle Safe”, nato per analogia al famoso marchio Dolphin Safe®. Si tratta della prima etichetta che identifica le attività di pesca che hanno un basso impatto sulle tartarughe marine in tutto il Mediterraneo”.

Obiettivi e numeri

Il progetto TartaLife, lanciato nel 2013, mira sia a ridurre la mortalità delle tartarughe a causa della pesca commerciale, sia a contribuire alla conservazione delle specie nel Mar Mediterraneo. È un’opera resa possibile dal finanziamento dell’UE attraverso il fondo LIFE + NATURA 2012, dal cofinanziamento dalla Regione Marche e dal sostegno del Ministero italiano dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e Politiche forestali e Turismo – Direzione generale della pesca (MIPAAFT).

 

Il Mar Mediterraneo – continuano da Turtle Safe – ospita un gran numero di specie di tartarughe marine, tra cui la tartaruga caretta (Caretta caretta) e la tartaruga verde (Chelonia mydas). Prima dell’inizio del progetto queste venivano catturate nelle reti da pesca al ritmo di 40.000 all’anno, 10.000 delle quali poi morte. Abbiamo organizzato oltre 6000 eventi pubblici, coinvolgendo 53 navi e 239 pescatori nelle prove in mare di ami circolari. Trentatré navi e 180 pescatori sono stati coinvolti nelle prove in mare per testare i TED. Oltre 500 pescatori hanno partecipato a seminari informativi, di cui 704 hanno partecipato a seminari di pronto soccorso. Il programma ha raggiunto oltre un milione di turisti e TartaLife ha pubblicato 10.000 comunicati stampa. Sono numeri consistenti, che esprimono la portata del progetto e i propositi di Friend of The Sea.” 

Numeri a cui hanno fatto seguito risultati impressionanti.
“In sei anni il progetto ha consentito una riduzione del 100% delle catture accessorie di tartarughe ottenute con TED e LED UV e una riduzione del 30% delle catture accessorie di tartarughe ottenute utilizzando ganci circolari. Più di 1.500 tartarughe sono state salvate dai centri TartaLife. Non abbiamo dubbi che anche il progetto Turtle Safe raggiungerà risultati altrettanto importanti”.