Mai come in questi tempi la dinamicità è un elemento fondamentale per le attività di ristorazione. Dinamicità, che va a braccetto con la capacità di evolvere. Da Simagò, bell’indirizzo che serviamo nella bergamasca, però l’hanno capito da tempo….

È proprio una questione genetica quella che tiene saldo questo ristorante situato ad Osio Sopra (BG), gestito dai fratelli Simone e e Agostino. Un locale che, ormai prossimo al dodicesimo compleanno, ha saputo innovarsi costantemente, attingendo da più fronti, per arrivare al pubblico con una formula accessibile quanto originale.

Ma facciamo prima le dovute presentazioni.
In realtà, qui i fratelli sono ben quattro: oltre a loro, i due fondatori dell’attività, da cui deriva anche il nome del locale, ci sono Fabrizio e Davide. Fabrizio non milita più nello staff, ha cambiato quasi radicalmente strada, ma la sua influenza nella proposta del Simagò è stata determinante, come ci ricorda Agostino.
“Il nostro ristorante è la sintesi tra le nostre esperienze. Ci siamo formati tutti all’istituto alberghiero, eccetto Davide, che è riuscito comunque a farsi le ossa attraverso l’esperienza, ovvero lavorando come aiuto cuoco e pizzaiolo. Fabrizio è stato un tassello fondamentale per l’attività, grazie alle sue competenze culinarie e come nutrizionista. Abbiamo voluto un locale moderno ma anche capace di attingere dalle tradizioni, molto focalizzato su una cucina che definiremmo in evoluzione” raccontano ancora.

Un’evoluzione che si sente nelle proposte e si avverte con i sensi. “Vogliamo che i nostri clienti siano sempre stuzzicati dalla curiosità, da proposte originali ma anche solide, fatte bene, comprensibili. Alcuni esempi? I nostri dessert al cucchiaio, i panificati, tutte le preparazioni di base sono realizzate nella nostra cucina. Utilizziamo solo ingredienti rigorosamente stagionali, che ci mettono nelle condizioni di cambiare spesso il menu, questo per noi è un elemento cruciale. Ma non si tratta solo di un gioco legato al calendario, bensì anche alla mappa geografica: condensando ricerca, ispirazioni nate dai viaggio, desiderio di esplorazione, riusciamo a tenere in piedi nello stesso menu un gazpacho e una pappa al pomodoro, per esempio, o un ragù d’anatra e un piatto thailandese. Questa scelta ci premia: ci promuoviamo prevalentemente attraverso il passaparola, ma riusciamo ad avere una clientela molto eterogenea, che arriva anche da fuori Bergamo”.

E con loro parliamo del nostro rapporto di fornitura, chiedendogli quali sono i fattori che hanno aiutato a mantenere saldo il rapporto in questi anni. “Bergel+ soddisfa le nostre esigenze di “dinamicità”: per noi è importante che il fornitore sappia rispondere alle nostre richieste, talvolta improvvise e inusuali, in breve tempo. Inoltre, Bergel+ ha capito quali sono i nostri standard qualitativi, il tipo di materie prime a cui puntiamo: questo riduce i tempi di ricerca e confronto e semplifica il tutto”.