Come fanno le tradizioni culinarie ad attecchire con successo anche fuori dal luogo d’origine?



È il caso del fenomeno Trattoria Caprese. Parliamo di fenomeno perché Trattoria Caprese – una fortunata catena di ristoranti dall’anima campana – da diversi anni campeggia in molte città italiane. Questo brand si è fatto promotore dei sapori campani, partenopei in particolare, e sta riscuotendo successo nel pubblico del Nord Italia.
È così anche per la sede di Brescia, insegna che riforniamo sin dall’apertura.
Un luogo che sa regalare gioia con l’accoglienza, i sorrisi, e non per ultimo con il buon cibo, facendo leva sui profumi e i colori veraci del Sud.
Abbiamo voluto raccontare la loro storia, parlare della loro offerta, ma anche discutere con Gianni, che ne detiene le redini dal 2016, di come si faccia ad inserirsi in un contesto territoriale con una proposta nuova, diversa per sostanza e apparenza, dalle pratiche culinarie locali.

Gianni è originario di Napoli. Nella gestione è affiancato dal socio Carmine, e poi nel lato pratico
dalle figlie Carmen, Claudia, Maria Grazia. Vanta oltre trent’anni di esperienza in cucina ed è proprio l’esperienza che gli consente di guidare il locale con le sue personali direttive, ma mantenendosi fedele alle linee guida della catena.
“La chiave vincente di questo format è la semplicità. Cerchiamo di proporre i sapori mediterranei, quelli legati alla nostra regione e in particolare alla cucina campana, senza troppi orpelli. Nel menu non mancano piatti come lo spaghetto alle vongole, il polipetto alla Luciana, gli scialatelli ai frutti di mare. Ci manteniamo fedeli alle ricette della tradizione, ma le eseguiamo con una prerogativa: in cucina devono entrare solo materie prime di altissima qualità.
E, va da sé, siamo attenti soprattutto ai prodotti ittici: il pesce che acquistiamo dev’essere sicuro, controllato, in perfette condizioni e idoneo alle nostre preparazioni”.


E a proposito di rapporto di fornitura instaurato con Bergel + Gianni ci tiene a precisare:
Bergel+ non è un semplice fornitore ma un partner. I termini fanno sempre la differenza: un’azienda partner sposa il tuo progetto e lo coltiva con te. C’è, è presente, sempre, anche in momenti difficili come quelli che abbiamo dovuto affrontare quest’anno. Un fornitore come un altro, invece, è solo un esecutore. Per noi avere un partner significa poter contare su un assortimento ampio e di alta qualità, su un servizio celere e sicuro, ma anche, o meglio soprattutto, poter fare affidamento sulle persone… quelle fanno davvero la differenza! La disponibilità delle persone, la loro capacità di cogliere i nostri bisogni e le nostre difficoltà, per noi sono i primi requisiti. Sono dei valori che prendiamo sempre in considerazione”.

Ma Trattoria Caprese non è solo ristorante. È, inevitabilmente, anche una pizzeria in pieno stile napoletano. “Proporre a Brescia una pizza in stile napoletano, in tempi non sospetti, è stata una bella sfida. Potrei elencarvi tutti i vocaboli utilizzati dai clienti all’inizio, alle prime sfornate. Consideravano i tratti identitari della nostra pizza come dei difetti. Ci è voluto tempo, pazienza, ma gli sforzi vengono sempre premiati: anche i bresciani hanno iniziato ad apprezzare prima, ed amare poi, l’impasto verace alla napoletana. Un impasto che cuoce poco più di sessanta secondi e regala una pizza dal cornicione soffice, ben alveolato, ricca di irresistibili sapori mediterranei. È dunque attraverso il racconto e la narrazione del prodotto, e della sua origine, che si riescono ad abbattere le distanze culturali e territoriali”.
E la cucina, o più in generale il cibo, ce lo insegnano da sempre.