Sono passati sei mesi esatti dall’apertura del Manga Japanese robata & sushi ad Albano S.Alessandro, in provincia di Bergamo. E la strada intrapresa da questo indirizzo sembra proprio quella giusta.


Si tratta di un locale dall’anima fusion ma con un profilo particolare, capace di discostarsi dagli altri sushi restaurant della zona.
L’ambientazione, estremamente curata ma per più occasioni, e l’offerta, non convenzionale ma alla portata di tutti, lo stanno infatti già rendendo una meta di riferimento anche per chi vive in centro a Bergamo.

A chi dobbiamo questa buona nuova nella nostra provincia?
A Marco Mancini e Alessandra Quadri, proprietari e ideatori di Manga, che in fase di sviluppo del progetto si sono fatti prendere, e bene, la mano.
Marco e Alessandra all’inizio ambivano ad un’apertura più contenuta, limitata al solo take away, che in questa zona scarseggia.
Poi, la passione per il sushi e per la cultura nipponica è sfociata in uno spazio organizzato al dettaglio, con un elegante bancone centrale a cui sono affacciate alte sedute – ideali per un aperitivo a base di sushi e cocktail –  e spazi più intimi in cui godersi una vera e propria cena giapponese.
Vincente è poi l’idea di inserire un elemento particolare di cui vi parleremo tra poche righe.


Sushi… e non solo

Il menu offre ciò che non può mancare quando si parla di (vero) sushi e per di più gode di una firma illustre: lo chef stellato Pierantonio Rocchetti del ristorante Lo.ro di Trescore Balneario (BG).
Antonio ha definito abbinamenti e modalità di esecuzione, in particolare sul fronte Uramaki, assicurando assaggi di netta ispirazione giapponese, connotati da grande equilibrio e fatti rispettando i crismi della cultura giapponese.
Ovvero… pulizia, essenzialità e valorizzazione della materia prima.
In carta troverete quindi varie opportunità tra Uramaki, Hosomaki, Nigiri, ma anche carpacci, tartare e personali interpretazioni.

A questo, dicevamo, si aggiunge una particolarità: la robata, la tipica griglia giapponese che in Italia conoscono e utilizzano in pochi.
È una vera e propria griglia a tre livelli, alimentata a carbone vegetale ed estratto di bamboo, che conferisce ai cibi in cottura una peculiare affumicatura.
Al Manga è a vista, viene utilizzata per cuocere gli Yakitori, tipici spiedini di carne o pesce. Qualunque sia il prodotto preparato sulla robata – dalle cappesante al salmone, dai gamberi al pollo – l’esito è dei migliori: il cibo risulta morbido all’interno, croccante e con piacevoli sentori di affumicatura all’esterno.

 

Un’insegna per tutti
In questi anni abbiamo visto nascere e crescere tanti locali.
Siamo ben consapevoli che prima di seminare e coltivare un progetto bisogna sempre avere chiaro e definito il substrato su cui si intende coltivare.
Proprio così hanno fatto Marco e Alessandra per il Manga: pur volendosi proporre come un locale alternativo, diverso dalle altre formule di cucina fusion, hanno tenuto conto della zona in cui si trovano, un po’ defilata rispetto al consto urbano, e deciso di offrire alternative per tutti i palati e tutte le occasioni. Significa offrire anche proposte di carne (non solo Kobe ma anche filetti di manzo), una distinta enologica ampia e per tutti i portafogli, e garantire un’atmosfera capace di mettere chiunque a proprio agio, grazie ai toni caldi del legno, il verde dei due bellissimi boschi verticali e il servizio friendly.

 

Manga Restaurant
Via Tonale, 46/C
24061, Albano S. Alessandro (BG)
Info e prenotazioni: +39 340 076 6925
Take-away: +39 035 040 1888